Cenni storici

  • 2
  • 10
  • untitled
  • 9
  • 1
  • 3
  • 6
  • 7
  • 5
  • 8

Fiero, possente, austero, il Cane Corso è un'antichissima "razza" italiana la cui origine è da ricondurre all'antico molosso Romano, utilizzato in guerra, nei circhi e nella caccia alla grossa selvaggina: il "pugnax", discendente diretto del molosso mesopotamico, antenato di tutti i molossi.
Dalle rappresentazioni iconografiche dell'epoca romana il molosso ricompare nelle testimonianze bibliografiche degli autori medioevali e rinascimentali, assumendo il nome di Cane Corso.
L'etimologia del suo nome richiama forza, robustezza e potenza. Il termine "corso", infatti, comunemente usato per diversi secoli ad identificare quella tipologia di molosso più leggero, asciutto e nevrile, più idoneo alla caccia e veloce nell'inseguimento del nemico, significa "forte, robusto, virile".
Le sue caratteristiche di lottatore ed il suo coraggio non vengono meno neppure di fronte alla mole e all'indomabilità del toro, come dell'orso, dei grandi felini o d'altri cani.
L'uso del Cane Corso nei combattimenti, era particolarmente celebrato nelle corti rinascimentali, dove si trasformava in un vero e proprio spettacolo di piazza per il divertimento non solo dell'aristocrazia di corte ma di tutto il popolo.
Apprezzato per la sua ecletticità e potenza, il Cane Corso vive fianco a fianco con le popolazioni del Sud d'Italia durante il Regno di Napoli e successivamente il Regno d'Italia.
Le attività agro-postorali del Mezzogiorno permettono al Cane Corso di assumere un ruolo di fondamentale importanza, mantenendolo anche nelle pratiche venatorie.
La caccia al cinghiale, al tasso, all'istrice sono quelle maggiormente praticate.
Con lo scoppio della I e della II Guerra Mondiale e la diminuzione di forza lavorativa nelle campagne, ogni attività produttiva subisce un drastico declino.
Di conseguenza anche la razza risente del decadimento economico e vede diminuire la sua utilizzazione fino a rasentare l'estinzione.
In quelle masserie del Meridione dove si è riusciti a proseguire nelle attività agricole e pastorali, la passione e la tradizione hanno mantenuto in vita il nostro cane.
Da questi soggetti nasce il nuovo capitolo di questa razza.
La segnalazione di eminenti cinofili e zootecnici dell'esistenza del Cane Corso nelle isolate masserie del Meridione fu lo spunto per l'avvio ad un lavoro di recupero e selezione, che ci ha visti impegnati fin dai primi anni '80, programmato e coordinato dalla Società Amatori Cane Corso.
"Da sempre ineguagliabile ausiliare dell'uomo, duttile e adattabile ad ogni uso e condizione, il cane corso possiede un patrimonio attitudinale codificato da secoli d'impiego.
E' stato cacciatore, bovaro e pastore, custode delle masserie, compagno fedele dei carrettieri e fidata guardia del corpo.
L'attaccamento all'uomo e la docilità, la forza e la distinzione, la sorprendente energia ed il grande equilibrio sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.«. 
"In Italia e soprattutto a Roma si dice che ci si serva dei cani corsi (Corshund) contro cinghiali e tori selvatici.
Il molosso è di grande taglia e gran morditore, come il cane corso.
Ritengo che lo si consideri morditore, non perché azzanni senza ragione, ma perché ha una presa energica e a stento molla il morso inflitto alle fiere.
Del resto, io so che il cane corso, quando ha ficcato le zanne nel cinghiale o nel toro selvatico, non può essere separato dalla preda senza l'intervento deciso del cacciatore sulle mandibole serrate..."
da "De Quadrupedibus" cap. "De Cane Venatico Robusto" di Konrad Gassner (1516-1565)
 
"Il corso ha gran possanza, ardito assale / La fera, et la ritien: poiché l'ha presa, / Sciorre il dente non sa: ma poco vale / Per raggiungerla poi, che in fuga è stesa: / Non ha dal ciel sortita al nome eguale...
Come il veltro sia destro, et sia spedito,/Ma di persona più gagliarda, et magna/Sia grosso, ma non grave, od impedito/Da tanta mole, che la lena fregna/Abondi di grand'ossa, et di gran nerbo,/Et sia facile a l'ira, aspro, et superbo."
Dal poema "La caccia" di Erasmo da Valvasone (1523-1593)

Allevamento  I Corsi di Regina Teodolinda   –   Via Trento, 5   –   27034 Lomello (PV) – P.IVA 02399220181 powered-bckgr